mercoledì, 26 marzo 2008

recensione su kathodik.it



Si fanno sentire su un cd vero e proprio, dopo tre demo, i Marigold, power trio abruzzese, che per il suo esordio si è fatto produrre da Amaury Cambuzat, leader di Ulan Bator e Faust, che suona anche in un brano, l’ipnotico Mercury. Il trio abruzzese, inoltre, per un brano, Dogma si è fatto affiancare anche da Umberto Palazzo.
I Marigold affondano le loro radici nella dark-wave degli anni ’80. I richiami e gli accostamenti ai primissimi e più tristi ed introspettivi Cure e ai Joy Division più taglienti si sprecano. D’altronde si tratta di un esordio e non possiamo pretendere più di tanto. Nonostante ciò, il cd si ascolta con molto piacere, soprattutto le tracce, nelle quali i tre abruzzesi affilano le lame delle loro chitarre per creare un sound tagliente e scheletrico. In questo modo l’essenza della new wave a cavallo degli ’80 è ben riprodotta con l’aggiunta di un noise disturbato e vibrante. Oltre alla già citata Dogma i brani migliori sono la title-track, con i suoi nove minuti di viaggio all’inferno del noise deragliato, A simple reflex to the light con quelle chitarre così sature e Orgy con un noise che va oltre quello dei Sonic Youth della seconda metà degli ’80, soprattutto quando decidono di correre all’impazzata fino a quando trovano un loro equilibrio rendendo il loro sound circolare. Aggiunto: November 26th 2007
Recensore: Vittorio Lannutti
Voto:

http://www.kathodik.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=3055

ciao

M.
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categorie: reviews, marigold
sabato, 01 marzo 2008

recensione su Mescalina.it

Articolo di: Massimo Sannella  <maxsan@mescalina.it>  Del 29/02/08


È un inno alla decostruzione più cupa, il disco più estremo che potete trovare in giro in questo momento.
E già che ci siamo, tanto per rispondere al dibattito sulla morte della musica, basta tener l’orecchio teso per rendersi conto che anche chi a cavallo degli ’80 / ’90 era distratto e si è perso nascita e morte del movimento post-rock-dark-noise, non ha proprio nessun motivo per lamentarsi. Perché dal primo momento che inserite nel lettore “Erotomania” degli abruzzesi The Marigold, quel voluminoso fasto si riabilita in tutta la sua orgia “brumata” di musica che distrugge musica, di tonfi grigi che devastano un poeticale sublimamente impazzito.
Prodotto da Amaury Cambuzat (Ulan Bator, Faust), l’album, che vede anche la partecipazione sferragliante di Umberto Palazzo e il Santo Niente, è un delirio organizzato al buio per il buio, dove coabitano coattemente forze ammalianti di chitarre straziate, fruscii e tensioni che esaltano una grande interpretazione d’insieme. Una “black comedy” che esala magnetismo diatonico, che dà risalto al suo agire fedele di chi trasmette fato, nevrosi e un mirabolante dispiego di neutralità spleen.
Caligine e visioni meccaniche pervadono “Mercury”, paranoie ossessive si cibano in “Orgy” e tutto il resto spazzolando lo scompigliato tricologico di Robert Smith, le costole prominenti di Giovanni Lindo Ferretti con i suoi CSI, il rumorismo atroce dei Bauhaus e le infinite veemenze di un punto di vista che gela, tramortisce e paralizza a furia di stranianti magie obscured.
Un lavoro questo dei The Marigold elegante e selvaggio nella furia di base di una chitarra, un basso ed una batteria, ma che una volta amplificati, oltre che con il voltaggio, con perfette ragnatele d’arrangiamenti, vibra di romanticismo sperimentale, vive di intimismo sabbioso senza morire mai.
A tratti commuove, perché dal suo abissale profondo sa toccare le giuste cordature come nessun altro. È chiaro che non tutti lo capiranno. Non tutti fanno domande davanti al suono del buio, anzi ne rifuggono; loro invece i The Marigold lo insegnano, perché il buio, il crepuscolo, la notte fonda non sono solo meramente dettagli temporali, ma sincronici perfezionamenti filosofici di una fantastica vitalità parallela. Questo disco ne è la conferma.
http://www.mescalina.it/musica/gruppi/recensioni_emergenti.php?id=358

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giovedì, 28 febbraio 2008

recensione su "l'erba della strega"

Son già passati su queste pagine, ed è un piuacere ritrovarli. Molto più noiseggianti rispetto al passato, i Marigold ci regalano nuovi brani in bilico tra ciccio bob sotto acido-leggi the top-e sferzate noise in chiave J&MC, Loop e co. La presenza dell'Ulan Bator (ottima band ingiustamente semi-dimenticata dai più) Amaury ha il suo perchè, ma pur arricchendo il sound dei nostri non lo smembra, lasciandolo libero di gonfiarsi e mutare nelle orecchie dei fortunati ascoltatori. Caos lisergico allo stato puro. Teneteli d'occhio.

http://www.erbadellastrega.it/_NewSite/articolo.php?mcat=4&cat=24&art=222&PHPSESSID=36790626aa636309c088ec3b5e06be31
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categorie: reviews, marigold
mercoledì, 27 febbraio 2008

Mars live!

01/03/08 The marigold live @ Korova music club (Cupello-CH)

07/03/08 Marco Campitelli+The marigold+Object live @ Fugues Festival (PARIS) France

08/03/08 The marigold live @ Soap Box Club (NANCY) France

28/03/08 DEAMBULA RECORDS NIGHT(the marigold+buenRetiro+Daphne Cronica) @ Wake Up (Pescara)

with loveless

M.
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martedì, 19 febbraio 2008

Chronique: a decouvrir absolument (France)

On ne mesure l’influence d’Ulan Bator (le groupe) souvent que de l’autre côté des Alpes, là où depuis un funeste soir de Juillet nos nouveau ennemis (suivant la presse sportive) vivent. C’est de là-bas que nous viennent les nouvelles de Amaury Cambuzat, et au vue de la production et des participations, il est en pleine forme, tel un cavalier Mongol. Avec Erotomania, c’est avant tout l’ombre de Cure qui plane sur ce disque. Les ambiances lentes et glaçantes se multiplient sur ce disque qui cultive aussi les clins d’œil. Outre une chanson en français (avec Mercury c’est Beaudelaire qui ne laisse pas passer la lumiére) le titre Mongolia est une ligne de fuite vers l’univers d’Ulan Bator la capitale à plus d’un titre ici. Avec The Marigold les guitares sont puissantes et noires, elles ne se grimment pas pour être en noir, elles le sont. Erotomania n’est pas un disque charnel, il est bestial. Ce serait le disque d’un animal bléssé qui l’œil encore vif mordrait tout sur son passage, non pas comme un acte violent, mais comme une façon de lier les chaires. Comme ils disent si bien à la fin de ce disque, dance sur ma douleur de toutes les façons nous mourrons tous. Puissant.

http://www.adecouvrirabsolument.com/themarigold.htm
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categorie: reviews, marigold

recensione su Hermes Magazine

The Marigold - rock alternativo dalle tinte cupe
Nati da un’idea di Marco Campitelli nel 1998, i Marigold hanno affrontato diversi cambi di line-up prima di giungere alla formazione attuale (che vede, oltre allo stesso Marco Campitelli alla chitarra, Stefano Micolucci al basso e Giovanni Lanci alla batteria). Dopo parecchi spettacoli live e la pubblicazione di tre demo, nel 2004 i Marigold debuttano con il loro primo album ‘Divisional’. Il secondo album attiva nel 2007, si intitola ‘Erotomania’ e si avvale della produzione di Amaury Cambuzat dei francesi Ulan Bator. In bilico tra alternative, dark e noise, un sostrato musicale arricchito dalla voce coinvolgente di Campitelli, la band lancianese sa davvero il fatto suo. E lo dimostrano i numerosi live dell’Erotour che ha toccato anche Slovenia e Austria e che a marzo li porterà in Francia.
Un assaggio di ‘Erotomania’ lo si può trovare sul myspace della band www.myspace.com/themarigoldband o sul sito www.themarigold.com.

da http://www.hermesmagazine.it/index.php?main=free&ext=/tempo_prezioso/musica
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domenica, 10 febbraio 2008

da Rockline.it


Prodotto dall’abilissimo Amaury Cambuzat, mente del progetto Ulan Bator ed ormai storico componente dei Faust, Erotomania è l’album di debutto degli abruzzesi The Marigold, un trio che cerca di dare nuova linfa alla New Wave ottantiana, costruendo un originale mix di Alternative e Dark. Dopo aver realizzato alcuni demo e l’ep Divisional del 2004, i The Marigold trovano un’etichetta desiderosa di produrli nel 2007, cioè l’italiana I Dischi Del Minollo, che confeziona Erotomania per il mercato nazionale, permettendogli una promozione.

Malato e spettrale è il sound del progetto The Marigold, parecchio vicino come mentalità ai Cure delle origini e più precisamente ai Cure della trilogia Dark. Orgy, la prima vera canzone dell’album dopo la funerea intro Diade2, è un lamento inquietante che si innesta su un tessuto dal sapore Post Punk. Le voci sono filtrate e allucinate e corrono parallelamente alle chitarre acide e dense di effetti: la chitarra aggiuntiva suonata dallo stesso Amaury Cambuzat impreziosisce alcuni pezzi come A Simple Reflex To The Light, altro tributo ai Cure, senza disdegnare un approccio più moderno. In ogni caso i fraseggi plasmati in Erotomania si adattano perfettamente al contesto dei testi tenebrosi scritti dal terzetto abruzzese, che tecnicamente appare decisamente preparato e sensibile verso l’esecuzione.
Non mancano reminescenze dai più visionari Bauhaus o dai più oscuri Joy Division, ma le composizioni sembrano godere anche di una certa personalità da parte dei The Marigold, come testimonia il feeling alternativo che permea diversi passaggi.
Dogma non manca di un feeling più psichedelico negli effetti vocali impiegati, mentre Mercury, cantata in francese, appare come l’episodio più significativo dell’album, perché curatissima nella sua forma e ricercata nei timbri che fa emergere.
Le canzoni spesso si riducono a nenie soporifere ed estenuanti che cullano l’ascoltatore con il loro fascino cupo e disperato: l’ipnotica Mongolia è la più accessibile al pubblico alternativo, per le sue somiglianze con certi A Perfect Circle, ma la conclusione dell’album è affidata ad una traccia dai tratti quasi etnici, cioè la title-track Erotomania, che non stupisce rispetto alle altre e chiude in modo abbastanza insapore l’album.

In definitiva, i The Marigold hanno dato vita ad un full-lenght ragionato ed alquanto competitivo, sia per le soluzioni adottate nei nove capitoli composti, sia per la collaborazione importante con Amaury Cambuzat. La registrazione forse si sarebbe potuta rendere più incisiva ed avvolgente, così da mostrare a pieno le potenzialità del three-piece abruzzese, ma Erotomania costituisce un lavoro più che dignitoso per una band del panorama nazionale che si è già attivata a livello live su scala europea.


LINE UP:
- Marco Campitelli - chitarra, voce, basso, tastiera, effetti
- Stefano Micolucci - basso
- Giovanni Lanci - batteria, percussioni


http://www.rockline.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2749



ciao

M.
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categorie: reviews, marigold
lunedì, 28 gennaio 2008

live in Taranto

Sabato 2 Febbraio 2008

THE MARIGOLD

live @ Gabba Gabba

(Taranto)



M.
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categorie: news, marigold
domenica, 20 gennaio 2008

recensione su Rosa Selvaggia

The MARIGOLD
“Erotomania” CD (I dischi del Midollo/Deambula/Shuffle
distr.

Secondo album per questo terzetto attivo dalla fine degli anni ’90, il quale aveva già esordito nel 2004 con il cd “Divisional”. “Erotomania”, prodotto da Amaury Cambuzat di Ulan Bator e Faust, si muove fra post-punk, dark-wave abrasiva e noise-rock, con un bel muro chitarristico alternato a momenti di quiete, ed armonie depressive. Si sente anche qualche affinità con i Cure di “Pornography” e “Disintegration”, soprattutto per il cantato di alcuni brani e per l’impiego del basso a 6 corde, conosciuto anche come chitarra baritona, da sempre usato dal Robertone e da alcuni suoi emuli, anche se spesso il suono dei Marigold è più distorto e nervoso. Se i nove brani sono tutti di un certo livello, ho trovato il meglio in assoluto quando il gruppo esprime al massimo la propria potenza, come avviene in “Orgy”, “A simple reflex to the light”, “Mongolia”, e nella lunga, acida, e davvero stupenda title-track. Non fatevi ingannare dalla brutta copertina, il cd possiede un fascino primordiale ormai sempre più raro da trovare nelle nuove produzioni. Info: www.themarigold.com (Fabio Degiorgi)



http://www.rosaselvaggia.com/recensionidischidic07-3.htm

ciao

M.
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categorie: reviews, marigold
giovedì, 17 gennaio 2008

Live Gennaio/Febbraio

the marigold


25/01/2008

 live @ tex saloon (Cava De Tirreni)

                                                                                     
  26/01/2008

live with EL GHOR @ Obscure Night c/o Sudterranea (Napoli)



M.
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categorie: news, marigold